venerdì 25 settembre 2009

Progressive daily studies by Fritz Kroepsch



Paolo Cortelli ha trascritto per flauto dolce contralto una serie di studi per clarinetto adattandoli al nostro strumento, e mi ha chiesto di renderli pubblici, cosa che faccio molto volentieri.

Ho chiesto a Paolo di inviarmi una nota autobiografica e di presentazione del suo lavoro, eccola:

"Sono un pensionato e ho ripreso a suonare il clarinetto, ma purtroppo il peso di questo strumento ha cominciato a crearmi un sacco di problemi, per cui mi sono dedicato al flauto dolce. Ho trovato molti ostacoli nella scarsità di materiale di studio (nel settore del clarinetto l'unità di misura per questo materiale è la tonnellata...), per cui mi sono messo ad adattare gli studi di Fritz Kroepsch: si tratta di studi brevi (la maggior parte va da 5 a 12 battute) con una bella linea melodica e non certo dedicati ai principianti, come anche per il clarinetto. Ovviamente fare stare tre ottave in due non si fa senza qualche sacrificio, però il risultato mi sta servendo moltissimo. Il fatto che non si tratti di materiale barocco aiuta a studiare lo strumento in sé, almeno questa è stata la mia esperienza."
E' possibile scaricare la prima parte degli studi facendo clic qui, la seconda qui.

Scaricate e commentate numerosi!

Grazie Paolo!

3 commenti. Clic qui per commentare.:

  1. Grazie davvero per gli studi, molto utili!
    Bel lavoro!
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  2. Caro Gianluca,

    ho appena scaricato gli studi del M° Cortelli, ed ho dato una rapida scorsa: sembrano davvero interessanti ed anche gradevoli, naturalmente appena possibile cercherò di... verificare sul campo.
    Sarà felice il mio amico Roberto Torto, clarinettista e prossimo diplomando in flauto dolce, chiederò un parere anche a lui.

    Saluti cari

    Luca
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  3. anche per me sono molto utili... soprattutto per studiare il legato; li uso come i traits di Hottetterre, alla stessa maniera... piccoli frammenti che entreranno nella testa a forza di ripeterli e che, sono convinto, se ne usciranno fuori, prima o poi, liberandosi dalla angusta schiavitù della mia mente musicale (e non solo)!!
    Emanuele
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