domenica 29 marzo 2009

Rappresentazione de La Calisto a Milano


La Calisto
Dramma per musica di Francesco Cavalli realizzato in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi a cura di Mara Galassi, Elena Bianchi e Daniele Bragetti.

sabato 4 aprile 2009 ore 21


Auditorium Lattuada,
c.so Porta Vigentina, 15/a - Milano
ingresso libero

La Calisto

Teatro Sant’Apollinare - Venezia 1651 dramma per musica di Francesco Cavalli (Crema,1602 – Venezia,1676)

a cura di
Mara Galassi, Elena Bianchi, Daniele Bragetti

mise en espace Elisabeth Boeke
costumi Enza Bianchini

Calisto
Maria Candela Scalabrini, soprano

Giove
Andrea Vincenzo Bonsignore, baritono

Giove in Diana
Sakiko Abe, soprano

Giunone
Francesca Tassinari, soprano

Mercurio
Yasuharu Fukushima, tenore

Diana
Anais Olivares, soprano

Endimione
Paolo Peroni, controtenore

Linfea – Furia
Manami Noro, soprano

Tomoko Matsuoka, Grasiela Setra Dantas, cembalo
Flora Papadopoulos, Berengère Sardin, Masako Art, arpe
Edwin Garcia Gonzales, tiorba
Laura Ansante, Stefania Bai, Gianluca Barbaro, Atsushi Moriya, flauti dolci
Luca Alfonso Rizzello, Isotta Grazzi, violini
Noelia Reverte, Guisella Massa, viola da gamba
Maria Antonietta Losito, viola
Andrea Umberto Gelain, violoncello
Guisella Massa, violone

L’opera, su libretto di Giovanni Faustini tratto da Ovidio, scritta per inaugurare il nuovo teatro veneziano di Sant’Apollinare, è di soggetto mitologico, ma con dei ed eroi che si travestono, trascinano nella passione uomini e donne, si scambiano i ruoli, ignorano la distinzione di sessi. E lo spettatore resta stupito dal modo di trattare con libertà e scanzonata levità le situazioni di carattere erotico.Giove tenta di sedurre la giovane Calisto che, come ninfa di Diana, è votata alla castità.
Per ottenere il suo scopo, assume allora le forme della dea stessa, anche nella voce. Calisto cade nell’inganno e si lascia subito travolgere. Poi incontra la vera Diana: con lei Calisto vorrebbe proseguire con gli amplessi amorosi, ma la dea, sdegnata, si rifiuta. Il suo interesse è ora rivolto verso il pastorello Endimione, che si ritrova tuttavia tra le braccia di Giove in versione femminile. Nella girandola di passioni temporanee c’è posto anche per Linfea, che non riesce a liberarsi da Satiretto, e per Pane che, dal canto suo, tenta, con modi spregiudicati, di sedurre Diana. La conclusione è quasi mistica: Calisto si trasforma in una costellazione, ma affinché Giove possa liberamente godere dei suoi favori senza bisogno di scendere sulla terra.
Link:http://www.scuolecivichemilano.it/on-line/musica/Home/News/articolo5001052.html

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